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Depressione post-partum colpisce 16% delle neo mamme

La depressione post-partum è un problema per molte donne alle prese con una realtà fatta di nuovi equilibri tutti da costruire. Secondo le ultime stime, si tratta di una malattia che in Italia colpisce circa il 16% delle neo mamme. La depressione post-partum esordisce solitamente tra la sesta e la dodicesima settimana dopo la nascita del figlio. La paziente si sente triste senza motivo, irritabile, facile al pianto, non all’altezza della situazione e profondamente inadeguata al nuovo ruolo di madre.

Le donne che soffrono di disturbi mentali durante la maternità devono fare i conti con la sofferenza e la ‘vergogna’ di non riuscire a vivere il momento della maternità come viene rappresentato nell’immaginario collettivo, creando momenti di grande disagio e senso di inadeguatezza. Si tratta di una condizione che ha delle pesanti ripercussioni nella relazione madre-bambino e nello sviluppo del bambino stesso. Il 67% delle madri depresse riferiscono, infatti, difficoltà di interazione e attaccamento. Nel tempo questa situazione può avere conseguenze importanti sullo sviluppo cognitivo, sociale ed emotivo del bambino. Gli esperti ricordano infine che è bene non confondere la depressione post-partum con il “baby blues”. Quest’ultimo è infatti dovuto al drastico cambiamento ormonale nelle ore successive al parto e alla spossatezza fisica e mentale dovuta al travaglio e al parto e si manifesta come una passeggera sensazione di malinconia, tristezza, irritabilità e inquietudine, che raggiunge il picco 3-4 giorni dopo il parto.

Valentina Garbato

Siciliana verace, mamma felice da pochi mesi e appassionata di scrittura da sempre. Amo la lettura, la musica, il cinema, gli amici e il buon cibo. Una laurea in giornalismo e tanti sogni ancora da realizzare.
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