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Gravidanza, come riconoscere l’inizio del travaglio

Come riconoscere i sintomi dell’inizio del travaglio e quando è il momento giusto per recarsi in ospedale? Alla fine della gravidanza dopo 9 mesi di lunga attesa, le future mamme non vedono l’ora di abbracciare il proprio bambino e tante sono le domande relative a cosa accadrà nei momenti che precedono il parto. Per evitare una corsa al Pronto Soccorso alla prima contrazione, con il rischio di essere rimandata a casa dai medici perché il travaglio non è ancora avviato, vediamo le varie fasi del travaglio, così da riconoscere i segnali che fanno capire che è finalmente arrivato il momento tanto atteso.

Il travaglio inizia con il cosiddetto periodo prodromico, ovvero la fase in cui avvengono una serie di modificazioni importanti sul collo dell’utero si fa più sottile e inizia lentamente dilatarsi. Questa fase è caratterizzata dalle contrazioni di Braxton-Hicks che sono molto irregolari, cioè non vengono sempre con lo stesso intervallo di tempo e non hanno la stessa intensità. In questo momento generalmente avviene la perdita del tappo mucoso accompagnata da perdite dense, biancastre, a volte con qualche striatura rosata (sangue). A questa fase, che dura anche 10 ore, seguirà la fase dilatante con le contrazioni che diventano sempre più forti e regolari. Nell’attesa che le contrazioni si facciano sempre più forti e ravvicinate la futura mamma può concedersi un bagno caldo o una doccia per sopportare meglio il dolore. Quando le contrazioni arrivano ogni 3-4 minuti, allora è giunto finalmente il momento di recarsi in ospedale.

Valentina Garbato

Siciliana verace, mamma felice da pochi mesi e appassionata di scrittura da sempre. Amo la lettura, la musica, il cinema, gli amici e il buon cibo. Una laurea in giornalismo e tanti sogni ancora da realizzare.
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