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Rischio autismo aumenta con nonna fumatrice

Il rischio autismo si potrebbe ereditare dalla nonna fumatrice. A sostenerlo è una ricerca condotta dall’Avon Longitudinal Study of Parents and Children (ALSPAC) secondo cui se la nonna materna fumava durante la gravidanza della figlia, il nipote ha maggiori probabilità di rischio autismo.

Gli esperti hanno esaminato i dati relativi a 14 mila persone, seguite fin dalla nascita, e i risultati sono stati poi pubblicati su Scientific Reports. Dall’analisi dei dati raccolti sarebbe emerso chiaramente che il fumo di sigaretta in gravidanza potrebbe influenzare l’organismo in via di sviluppo, provocando delle alterazioni in grado di compromettere lo sviluppo non solo dei figli, ma anche dei nipoti, esponendoli maggiormente al rischio autismo.

Il fumo, infatti, danneggia il Dna dei mitocondri che vengono “trasmessi” da una generazione all’altra per via materna: sembra che le mutazioni del Dna mitocondriale non producano effetti palesi nella madre ma che possano determinare danni nello sviluppo dei figli. Gli esperti sostengono però che sono necessarie ulteriori ricerche per spiegare l’effetto intergenerazionale dei meccanismi attraverso cui si eredita una predisposizione all’autismo e il ruolo dei fattori ambientali.

Valentina Garbato

Siciliana verace, mamma felice da pochi mesi e appassionata di scrittura da sempre. Amo la lettura, la musica, il cinema, gli amici e il buon cibo. Una laurea in giornalismo e tanti sogni ancora da realizzare.
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