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L'ISS informa sui rischi della medicina naturale

Da una ricerca fatta dall’Istituto Superiore della Sanità arrivano dei dati piuttosto allarmanti sulle medicine alternative.

Infatti, è emerso che nel 2002 ci sono stati circa 400 casi gravi riguardanti piante medicinali, integratori, omeopatia.

Inoltre, nel 36 per cento dei casi si è verificato un ricovero e nel 5 per cento un pericolo di vita nonchè la morte di tre persone.

Si sono evidenziate patologie gastrointestinali, della cute, del tessuto sottocutaneo, del sistema nervoso e del fegato, disturbi psichiatrici.

Si è scoperto che il 70 per cento delle persone aveva usato prodotti a base di piante medicinali, e solo nel 34 per cento dei casi il rimedio naturale era stato assunto in concomitanza con farmaci convenzionali.

Per questo motivo, il Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute dell’Istituto Superiore di Sanità in collaborazione con la Società Italiana di Farmacologia e il Centro di Medicina Naturale della Asl 11 di Empoli, ha ritenuto opportuno avviare una campagna d’informazione circa la sicurezza dei prodotti della medicina naturale, al fine di informare sui rischi associati all’utilizzo dei prodotti naturali che, considerati tali, dunque innocui, vengono assunti superficialmente come automedicazione, senza consultare il medico o il farmacista.

A breve 140.000 locandine saranno distribuite in ospedali, ambulatori, studi medici, e farmacie.

L’ISS sottolinea che questi prodotti naturali, a base di piante officinali, hanno comunque un potere farmacologico e per questo non devono essere assunti alla leggera, perché possono provocare effetti collaterali o alterare i farmaci comuni.

admin

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  1. Dal 1997 in Italia è attiva la farmacovigilanza sui medicinali omeopatici, effettuata dalle aziende produttrici e importatrici, e in 13 anni di
    attività non sono stati confermati effetti collaterali gravi. (casi di morte o invalidità permanente)

    Nelle ultime settimane si sta assistendo a un’altalena dell’informazione, si passa infatti dalle notizie provenienti dall’Inghilterra dove un gruppo di
    scettici ha assunto overdose di medicinali omeopatici per dimostrare che non contengono nulla, a allarmi ingiustificati sulla presunta pericolosità
    dell’omeopatia.

    “In questi giorni la stampa ha ripreso l’interessante decalogo dell’Istituto Superiore della Sanità sull’uso corretto delle medicine non convenzionali,
    formula che comprende medicine molto diverse tra loro” afferma Fausto Panni, presidente Omeoimprese. “Nelle notizie diffuse viene utilizzata la fonte
    dell’ISS per lanciare un allarme sulla pericolosità anche dell’omeopatia, quando nel documento ufficiale vengono menzionati 3 decessi in 8 anni a
    causa di prodotti di origine naturale. Ma occorre saper distinguere con molta attenzione i prodotti di origine naturale e i medicinali omeopatici,
    che per il loro metodo specifico di produzione contengono il principio attivo in quantità non tossiche e propedeutiche alla risoluzione della
    malattia”.

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