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Obesità e inquinamento negli ultimi sessant'anni hanno ridotto il pene del 10%

Secondo uno studio presentato a Padova al convegno “Medicina e sessualità” da un gruppo di andrologi del Centro di crioconservazione dei gameti maschili dell’Azienda ospedaliera – Università di Padova, coordinati da Carlo Foresta, gli uomini del futuro avranno un pene piccolo.

La colpa sarebbe da attribuire all’obesità e all’inquinamento.

Gli studiosi lo hanno misurato a 2123 ragazzi diciottenni delle scuole superiori di Padova e provincia ed è emerso che, in media, la lunghezza del pene a riposo si è ridotta del 10 per cento negli ultimi sessant’anni: vale a dire si è passati da 9,7 centimetri a 8,9. Cinquantadue ragazzi, poi, (il 30,7% dei quali obesi) avevano il pisello a riposo di 6 centimetri e i ricercatori l’hanno definito “micropene”.

Questo accadrebbe secondo i medici perchè durante l’adolescenza, ”l’obesità influenza negativamente la produzione di androgeni testicolari che regolano lo sviluppo del pene’”.

Comunque, le dimensioni sono importanti ma, non sono tutto.

admin

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