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Società Oftalmologica Italiana: nessun pericolo per la visione di film in 3D

I film in 3d non fanno male. A dichiararlo la Società Oftalmologica Italiana.

Il presidente della Soi, Matteo Piovella, ha così spiegato: “Abbiamo riunito i maggiori esperti di tutti i settori coinvolti – spiega – e ci sentiamo di tranquillizzare la popolazione. Esistono dei soggetti ipersensibili a queste tecnologie, ma si tratta di fenomeni normali, come i fastidi che si hanno leggendo in treno; quando si smette, i disagi passano e non lasciano danni permanenti”.

Si tratta, dunque, di fastidi dovuti all’ipersensibilità di singoli soggetti, così come ci sono persone che soffrono mal d’auto o d’aereo e altre no, o persone che si divertono sulle giostre e altre che stanno male.

Ma si tratta comunque di disturbi temporanei che non durano nel tempo e scompaiono dopo la fine del film o poco dopo. Altro problema era relativo all’igiene scarsamente curata dal momento che spesso, in molte sale cinematografiche, gli occhialini 3d venivano riciclati da spettacolo a spettacolo con il rischio della trasmissione di malattie cutanee da spettatore a spettatore.

Inoltre: «Gli occhiali usa e getta non sono un pericolo», ha spiegato ancora Piovella, «per quelli che si riutilizzano bastano le normali misure igieniche». In ogni caso, la Società Oftalmologica Italiana ha lanciato uno screening da effettuare su un campione di 500 persone dopo la visione di un film in 3D per ulteriori approfondimenti.

Il cinema tridimensionale (noto anche come cinema 3-D o cinema stereoscopico) è un tipo di proiezione cinematografica, che grazie ad alcune specifiche tecniche di ripresa, riesce a fornisce una visione stereoscopica delle immagini. Per la corretta fruizione sono necessari accorgimenti tecnici sia per la proiezione (servono apparati aggiuntivi ai normali proiettori, e talvolta schermi appositi), che per la visione (occhiali)

admin

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