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Malattie reumatiche: si rischia con fumo e tè e ci si protegge con un moderato consumo di alcol

Grazie a nuovi studi presentati al congresso annuale della Lega Europea contro le Malattie Reumatiche (EULAR) in corso a Roma, è emerso che il fumo è un grave fattore di rischio per lo sviluppo di queste malattie.Inoltre sembrerebbe anche che il consumo di tè, specialmente nelle donne, comporti il rischio di sviluppare l’artrite reumatoide in proporzione alla quantità di tè assunto, mentre non esiste un legame significativo fra consumo di caffè e malattia.

Infatti due nuove ricerche realizzate in Svezia dalla Lund University hanno dimostrato che il fumo è un fattore predittivo negativo, sia per una futura diagnosi di artrite reumatoide, sia per una scarsa risposta ai farmaci anti-TNF utilizzati per ridurre l’infiammazione presente nelle articolazioni dei pazienti con artrite reumatoide.

Un terzo studio sperimentale, realizzato in Svizzera dall’Università di Zurigo ha evidenziato che il fumo attivo o passivo, può alterare la capacità di alcune proteine nello stimolare la risposta immunitaria in persone con una predisposizione genetica alle malattie reumatiche, rappresentando un fattore aggiuntivo di rischio per lo sviluppo dei sintomi e per la progressione della malattia.

Secondo un quarto studio realizzato negli Stati Uniti dalla Georgetown University su più di 76.000 donne ci sarebbe un’associazione positiva fra incidenza di artrite reumatoide e consumo di tè, con un rischio di sviluppare la malattia in propozione alla quantità di tè che sia assume, il caffè invece sembra non incidere sull’artrite reumatoide.

Al contrario, un quinto studio realizzato in Olanda dall’Università di Leida su un numero di 651 pazienti con artrite reumatoide, 73 pazienti con osteoartrite, 273 pazienti con altre forme artritiche e 5.877 persone di controllo non malate, ha dimostrato infine che il consumo di alcol può ridurre il rischio di sviluppare la malattia, ipotizzando che componenti delle bevande alcoliche (specie vino rosso) possano essere un fattore protettivo dallo sviluppo di infiammazione sistemica.

Il Professor Maurizio Cutolo, Presidente Esecutivo di EULAR 2010 ha così commentato “Gli studi presentati in questi giorni al congresso EULAR di Roma confermano come alcuni stili di vita possano avere un impatto sul rischio e la progressione delle malattie reumatiche, ma vanno interpretati con estrema cautela e ragionevolezza”.

“I pazienti con disturbi reumatici, così come le altre persone, devono sempre consultare il proprio medico prima di modificare in qualsiasi modo il proprio regime alimentare”, concludendo il professore ha detto, “l’alcol in particolare va assunto con moderazione, rispettando le raccomandazioni delle Autorità Sanitarie locali, perché un consumo esagerato comporta sempre problemi medici e sociali. Ogni possibile implicazione positiva dell’uso di alcol deve essere inserita nel più ampio contesto della salute generale”.

admin

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