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Oncomodulina e nervo ottico

L’oncomodulina è una proteina prodotta dai macrofagi. Oltre ad essere capace di legare ioni calcio (Ca++), questa proteina, nel tessuto nervoso, ha un’azione neurorigenerante, ovvero agisce come una neurotrofina (fattore di crescita) capace di promuove la ricrescita degli assoni nervosi.

(Yin Y et al. Oncomodulin links inflammation to optic nerve regeneration, Proc Natl Acad Sci USA. 2009 Oct 29)

L’assenza della rigenerazione nervosa nelle fibre nervose lesionate del sistema nervoso centrale ha sempre frustrato gli scienziati e i ricercatori di tutto il mondo, ma i ricercatori del Children’s Hospital di Boston hanno scoperto un fattore di crescita naturale, l’Oncomodulina, che potrebbe essere una risposta adatta ai danni provocati dalle malattie nervose come il glaucoma, i tumori, i traumi, le lesioni spinali e gli ictus.

Il dottor Yugin Yin ed il dottorando Larry Benowitz, due neuroscienziati dell’Harvard Medical School, hanno effettuato studi sul nervo ottico, che connette le cellule nervose della retina al cervello ed è usato frequentemente come un modello negli studi sulla rigenerazione nervosa.

Negli studi sui ratti con il nervo ottico lesionato, aggiungendo l’oncomodulina con altri fattori che promuovono la crescita, la ricrescita degli assoni raddoppiava. In un altro esperimento l’oncomodulina era mischiata con uno zucchero mannosio e con la forscolina, che aiuta i recettori delle cellule a diventare sensibili ai messaggeri della proteina e questa combinazione era più potente del fattore neurotrofico ciliare nelle stesse condizioni.

L’oncomodulina era nota tra gli scienziati da più di vent’anni, poiché era presente nelle cellule tumorali e nella placenta prima che venisse scoperta anche negli assoni delle cellule nervose dell’occhio.
La teoria dietro la scoperta dell’oncomodulina è: dopo una lesione all’occhio avviene una reazione infiammatoria che stimola i macrofagi che sono cellule immuni ad attaccare gli assoni e a rilasciare una proteina non identificata che provoca la rigenerazione nervosa. Ma affinché l’oncomodulina possa funzionare c’è bisogno di un agente che dovrebbe aumentare l’AMP ciclico, che inizia le varie reazioni cellulari ed aiuta il recettore dell’oncomodulina a funzionare sulla superficie delle cellule.

Esiste un altro duplice approccio avanzato da Benowitz e dal suo collega Dietmar Fischer, in cui gli inibitori naturali della cre! scita de gli assoni vengono soppressi e i fattori di crescita vengono attivati, e tutto ciò potrebbe dare dei risultati incredibili.

L’uso dell’oncomodulina sugli uomini è ancora nella sua fase iniziale, ma la sua scoperta ci ha imbarcato in un viaggio pieno di speranza per quanto riguarda il trattamento delle malattie invalidanti e intrattabili come il glaucoma e la lesione spinale.

Seguiremo la sperimentazione, partecipando alla stessa, ed appena possibile ne renderemo conto!

REFERENCE

Y et al. Oncomodulin links inflammation to optic nerve regeneration, Proc Natl Acad Sci USA. 2009 Oct 29

Dynamic functional reorganization of the motor execution network after stroke

Liang Wang, Chunshui Yu, Hai Chen, Wen Qin!, Yong He, Fengmei Fan, Yujin Zhang, Moli Wang, Kuncheng Li, Yufeng Zang, Todd S. Woodward and Chaozhe Zhu

Author Affiliations

1. State Key Laboratory of Cognitive Neuroscience and Learning, Beijing Normal University, Beijing 100875, People’s Republic of China
2. Department of Radiology, Tianjin Medical University General Hospital, Tianjin 300052, People’s Republic of China
3. Department of Radiology, Xuanwu Hospital of Capital Medical University, Beijing 100053, People’s Republic of China
4. Department of Neurology, Xuanwu Hospital of Capital Medical University, Beijing 100053, People’s Republic of China
5. Department of Psychiatry, University of British Columbia, Vancouver, BC V6T 2A1, Canada
-Chaozhe Zhu, PhD, State Key Laboratory of Cognitive Neuroscience and Learning, Beijing Normal University, Beijing 100875, People’s Republic of China E-mail: czzhu@bnu.edu.cn

Prof. Duilio Siravo
Presidente Accademia Italiana Di Oftalmologia Legale

admin

22 commenti

  1. Buongiorno, ho letto un suo articolo sulla oncomodulina usata per la rigenerazione del nervo ottico.
    Mia sorella ha il chiasma ottico lesionato dopo una radioterapia all’ipofisi.
    Potrei per favore avere maggiori informazioni al riguardo?
    Grazie
    Cordiali saluti
    Rossana Turati

  2. Carissima Sig.ra Rossana Turati,
    la terapia radiante (a – radioterapia esterna convenzionale e non convenzionale, con particelle pesanti e fasci di protoni; b – curieterapia; c – radiochirurgia stereotassica) é spesso insufficiente da sola e di tardiva efficacia, mentre é un utile complemento della chirurgia nelle lesioni biologicamente aggressive, con tendenza alla recidiva sia sul piano endocrino che oncologico.
    Il tumore stesso ipofisario può aver compresso il chiasma ottico!
    Bisogna vedere lo sato effettivo anatomopatologico del chiasma e dei nervi ottici e quindi il loro studio elettrofisiologico.
    L’oncomodulina ha dimostrato capacità di possibile rigenerazione e quindi potrebbe anche essere utile!
    Un caro saluto

    Prof.Duilio Siravo

  3. Buona sera. A seguito di un incidente ho subito un grave trauma cranico che mi ha lasciato come esito anche la lesione al nervo ottico dell’occhio sx, la riduzione delle fibre nervose retiniche e una forte riduzione del campo visivo. Ho letto delle forti speranza che vengono nutrite dal trattamento con oncomodulina e vorrei sapere se posso sottopormi anche io a una terapia con questo prodotto previa ovviamente controllo potete rispondermi alla mia posta elettronicas acqualuce@acqualuce.it oppure telefonarmi a: 3381986693 Grazie e un cordiale saluto Franco Maranzana

    • Prof. Duilio Siravo

      “Bisognerebbe conoscere l’entità della lesione del nervo ottico attraverso la diagnostica strumentale elettrofisiologica effettuata!
      Per ora la sperimentazione dell’ONCOMODULINA di cui mi sto interessando è solo a livello sperimentale animale,ma presto verrà approvata anche nell’uomo!
      Distinti saluti

      Prof. Duilio Siravo

  4. Buona giorno. La ringrazio per la tempestività della sua risposta e mi attendevo che lei mi chiedesse maggiore documentazione strumentale sul mio caso. Ovviamente sono in grado di produrle , alcune risonanze magnetiche alle orbite, TAC alla testa, PEV e PERG, campi visivi e OCT e altri accertamenti a cui sono stato sottoposti dalla data del mio incidente (30 mesi). Sono quindi disponibile ed interessato ad incontrare in dott. Siravo portando con me la documentazione

  5. Buonasera Prof., mio figlio (3 anni e mezzo) a causa di un glioma bilaterale di basso grado, con interessamento anche al chiasma ottico, ha perso gradualmente la vista nell’arco di 6 mesi. I medici ritengono che abbia ancora delle fibbre intatte. Potrebbe, nel suo caso, l’oncomodulina essere presa in considerazione? Grazie anticipatamente x una sua eventuale risposta. Federica da Roma.

    • Prof. Duilio Siravo

      Carissima Sig.ra,
      è ovvio che bisognerebbe quantizzare l’entità della parte funzionante trasmissiva!
      Comunque ad acquisizione ottenuta del possibile utilizzo della molecola negli uomini,nulla osterebbe provare!

      Prof. Duilio Siravo

  6. mia moglie ha subito circa 7 anni fa, una compressione da aneurisma al nervo ottico che le ha tolto completamente la vista ad un occhio e ha lasciato un piccolo visus all’altro, vorrei gentilmente sapere si esiste la possibilità di rigenerare almeno un poco il nervo ottico con la oncomodulina- grazie e saluti mario provvedi

    • Prof. Duilio Siravo

      Oltre le mie sperimentazioni sull’oncomodulina,ce ne sono altre che stiamo seguendo,infatti si può dire che è stato rigenerato completamente un nervo ottico danneggiato, dall’occhio fino al cervello. L’eccezionale risultato, per ora registrato su topi di laboratorio, e’ stato raggiunto dai ricercatori dello Schepens Eye Research Institute di Boston. Come altri tessuti del sistema nervoso centrale, infatti, il nervo ottico non ha la capacita’ di rigenerarsi una volta danneggiato, come invece fanno altre parti dell’organismo. ”Nuove speranze per chi e’ affetto da glaucoma, malattia in cui la pressione all’interno dell’occhio e’ in grado di distruggere il nervo ottico”, commentano gli scienziati sul Journal of Cell Science. Ma ”potrebbe essere un passo in avanti anche per chi ha subito incidenti al sistema nervoso centrale o al midollo spinale”, commentano. Per riuscire a ‘mandare in officina di riparazione’ il nervo ottico i ricercatori hanno agito su un gene, il BCL-2, che normalmente e’ ‘spento’ impedendo cosi’ il processo di rigenerazione. In piu’ gli scienziati sono convinti del fatto che ”dopo la nascita questo processo sia bloccato anche dalla creazione di una sorta di cicatrice nel cervello, prodotta da particolari cellule gliali.
      Infatti nei topi con il gene BCL-2 sempre ‘acceso’ il nervo si rigenera fino a quando non si determina completamente la cicatrice cerebrale. Poi – aggiungono – la rigenerazione si arresta definitivamente”. Da qui la successiva creazione in laboratorio una nuova generazione di topi con una capacita’ ridotta di produzione di cellule gliali. ”A questo punto – concludono – abbiamo registrato una capacita’ di riparazione di oltre il 40%”.
      Un caro saluto

      Prof. Duilio Siravo

  7. Buongiorno a tutti e buongiorno Prof. Siravo.
    La mia domanda è soltanto una: quando pensa e soprattutto che speranze ci sono le la oncomodulina sia pronta per essere testata sull’uomo? Mio padre ha già perso un occhio e sta perdendo l’altro a causa di una neurite ottica bilaterale classificata come atipica. Abbiamo fatto ogni tipo di esame e ci siamo rivolti a più specialisti, sia in campo neurologico che oculistico. Niente ad oggi dopo quasi 8 mesi, nè tumori, cancri, sclerosi, malattie infettive..
    Avverte inoltre, un gran fastidio simile ad un fischio in testa che nessuno sa da cosa possa dipendere.
    La ringrazio anticipatamente.
    Piero da Roma

    • Prof. Duilio Siravo

      Carissimo Piero,
      sto seguendo la sperimentazione e credo che presto inizieremo a provarla sull’uomo!

      Un caro saluto
      Prof.Duilio Siravo

  8. Buongiorno Prof.,
    grazie infinite per la risposta. Penso di parlare per tutti, ci tenga informati! Grazie infinite.
    Un caro saluto
    Piero da Roma

  9. Buongiorno Professore,
    da circa 10 anni mio padre è affetto da Glaucoma ad angolo chiuso che gli ha fatto perdere, rapidamente, la vista in entrambi gli occhi.
    Sto inseguendo le informazioni sulle varie terapie per la ricostruzione del nervo ottico tramite le cellule staminali e sembra che la terapia dell’oncomodulina sia la più accreditata.
    Ritiene che si stiano avviando sperimentazioni concrete? Esistono cliniche/ospedali/studi medici dove posso tenermi informato o a cui fare riferimento? Spero che Lei possa darmi un minimo di speranza!
    La ringrazio anticipatamente.
    Federico carta

  10. Buon pomeriggio Professor Siravo, ha delle novità sulla sperimentazione dell’oncomodulina?
    In attesa la ringrazio per la disponibilità prestata. Cordiali Saluti.
    Piero da Roma

  11. antonio riccardi

    ho un glaucoma occhio sinistro con trapianto di valvola drenante il nervo ottico e compromesso che speranze ci sono con oncomodulina vorrei informazione grazie

  12. Gentile prof Siravo l’oncomodulina potrebbe essere usata anch nel caso di coloboma del nervo ottico? La mia bimba di 9 mesi è nata con un coloboma nervo ottico occhio sx. Purtroppo continuo a non riuscire a gestire il dolore per qs. E’ difficile. Grazie

  13. Novità? Si può testare?

  14. sono stato colpito da ictus che mi ha lesionato il nervo ottico. posso pensare che l’ocomodulina potra’ mrisolvere il nio problema.
    grazie
    guido olocotino

  15. ho scordato un pezzo intendevo se può essere utile per i problemi di mio figlio. grazie

  16. patizia da collepardo

    salve prof. sono la mamma di un bambino che in seguito ad un craniofaringioma è diventato ormai da 8 anni cieco totale, vorrei delle informazioni in più su e se è possibile sull’oncomodulina ed avere un contatto con lei .La ringazio anticipatamente con la speranza di buone notizie

  17. Buongiorno dottore, vorrei sapere se ci sono nuovi risultati sull’animale, ma soprattutto se è cominciata la sperimentazione sull’uomo.
    Attendo sue notizie.
    Saluti

  18. Dimenticavo, il mio problema consiste nella perdita di metà campo visivo a seguito di un danno vascolare a livello occipitale

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