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Molinette: trapianto di rene da vivente non compatibile

Prima l’incompatibilità del gruppo sanguigno era un ostacolo per ese­guire trapianti di rene da dona­tore vivente, oggi invece, la scienza ha fatto passi da gigante.

Ebbene nella sala operatoria dell’ospedale Molinette alcuni specialisti, attraverso una tecnica sono riusciti a rimuo­vere nel sangue del paziente ricevente gli anticorpi diretti contro il gruppo sanguigno estraneo.

Così lo hanno eseguito con la stessa probabilità di riuscita e durata nel tempo di un normale trapianto con compatibilità di gruppo sanguigno e abbatti­mento delle lista di attesa per trapianto da donatore cadave­re.

Protagonista di questo importante traguardo, una coppia di coniugi che a metà dicembre scorso, nel cen­tro trapianti renali, sono stati sottoposti al trapianto renale da donatore vivente AB0 incom­patibile.

Lei, 48 anni, con gruppo sanguigno A, ha donato il rene al marito 58enne, di gruppo 0, affetto da insuffi­cienza renale e in dialisi da quasi due anni.

Era in lista di attesa di un trapianto da donatore cada­vere dall’ottobre 2009.

Il professor Giuseppe Segoloni, direttore del centro trapianti re­nali ha così spiegato questo importante successo ottenuto: “l’organo trapiantato ha ripreso immediatamente a fun­zionare, nessun episodio di ri­getto e ad oggi il ricevente ha un rene perfettamente funzionan­te che gli permette di non ese­guire più la dialisi”.

admin

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