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Tumore ovarico: la molecola miR-200c segnala i rischi di recidive

Nelle pazienti affette da tumore ovarico l’assenza della molecola miR-200c segnalerebbe un alto rischio di recidiva mentre al contrario, se presente, si avrebbero maggiori possibilità di guarigione dal cancro.

La miR-200c ostacolerebbe la crescita del tumore e quindi le possibilità che si ripresenti dopo le cure.

La molecola è stata individuata da un team di ricercatori italiani dell’Istituto Mario Negri e l’esito della ricerca è stata pubblicata su Lancet Oncology.

L’individuazione della molecola è arrivata dopo l’analisi della classe micro-Rna, che hanno l’unica funzione di regolare altri geni che a loro volta possono condizionare lo sviluppo del tumore ovarico.

In Italia il tumore ovarico colpisce circa 5.000 donne all’anno e nel 75% dei casi si arriva solo ad una diagnosi tardiva. Il tasso di guarigione è del 30-40% mentre il 60% ha un’aspettativa di vita di circa 3 anni.

La molecola miR-200c potrà fungere dunque da nuovo marker tumorale per svelare il rischio di recidiva, indicando ai medici le terapie ottimali per ogni singolo caso.

La ricerca ha analizzato 144 casi di tumore ovarico, su 89 campioni raccolti dall’Ospedale San Gerardo di Monza e 55 dal Sant’Anna di Torino.

admin

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