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Medico ayurvedico condannato per morte di un bambino

Lo abbiamo spesso ripetuto, da queste pagine, insieme ai consigli naturali e ai “rimedi della nonna” … mai mettere da parte la medicina tradizionale. Il consulto col medico è sempre di vitale importanza, per una corretta cura, anche se si prendono solo medicine erboristiche, anche se si consultano specialisti omeopatici. Ogni organismo reagisce in modo differente davanti alle malattie e così anche alle cure, e non è mai detto che ciò che ha aiutato una persona aiuti anche l’altra. Solo un medico tradizionale potrà aiutarci a capire la differenza.

E’ notizia di oggi che il tribunale di Teramo ha condannato a due anni -più un risarcimento in denaro che supera le 300.000 euro- un medico ayurvedico bolognese a causa della morte (avvenuta nel 2006) di un bambino di sei anni affetto da fibrosi cistica. Secondo l’accusa, l’uomo avrebbe convinto i familiari del piccolo a interrompere le terapie mediche tradizionali che seguiva da tempo per assumere soltanto medicinali a base di erbe e minerali. Da ciò, l’aggravarsi delle condizioni del bambino fino alla morte.

La sentenza non condanna le cure ayurvediche o la medicina basata su elementi puramente naturali, cerca soltanto di riportare il giusto equilibrio. Le medicine alternative, infatti, sono da sostegno alle cure tradizionali e SOLTANTO in alcuni rari casi di emergenza (forti allergie a certi farmaci) possono sostituirle totalmente. Tutti sono liberissimi di continuare a curarsi con erbe, prodotti omeopatici o tecniche alternative, purché per questo non si abbandoni del tutto la medicina chimica tradizionale, l’unica davvero in grado di proteggerci dalle malattie.

admin

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