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Taglio punti nascite in Sicilia: infuriano le polemiche

La protesta contro la decisione di tagliare 23 reparti di Ostetricia in tutta l’isola monta furiosa nel giro di un giorno appena. E sono i sindaci dei paesi più piccoli a guidarla, a partire da Petralia Sottana fino a Lipari.

In realtà, gli ordini del Ministero della Salute sui punti nascita (secondo cui vanno aboliti quelli dove nascono meno di 500 bambini l’anno), prevedono delle deroghe importanti, in base alle necessità dei comuni interessati. Ad esempio, ospedali situati in zone interne della Sicilia, scarsamente collegati con altre città o posti in zone impervie, potranno mantenere i reparti di Ostetricia aperti o accorparli con altri più vicini. Ma è anche vero che la deroga non si applica a ospedali come quello di Lipari … ufficialmente “non in zona impervia” ma in realtà penalizzato fortemente dal trovarsi su un’isola servita solo da un elisoccorso. O ad ospedali come quello di Petralia, ufficialmente in zona “costiera” ma in realtà lontano quasi 2 ore di auto dal centro abitato costiero più vicino.
Così, mentre i sindaci dei paesi colpiti dal provvedimento minacciano di “incatenarsi in ospedale finché non si trovi una soluzione”, la politica cerca di muoversi e i rappresentanti del Pd incontreranno l’assessore regionale Massimo Russo per chiedere urgenti chiarimenti e lavorare ad una soluzione immediata.

admin

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