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Ferite, una "dolce" guarigione

Gli anziani ce lo dicevano sempre: “Se ti tagli, lecca la ferita. Lo sputo contiene saliva!” … come se la parola “saliva” indicasse chissà quale medicina miracolosa. Ma l’unico miracolo è quello della natura, che sa curare meglio e prima di tante scoperte mediche. E lo sanno bene nel nord Europa dove da qualche tempo le ferite e i tagli si curano con il miele!

Non una scoperta da poco, se è vero che anche la medicina ufficiale lo ha approvato, negli ospedali tedeschi. In effetti pare che il miele abbia potenti capacità cicatrizzanti e si è visto che agisce anche su ferite molto vecchie, risanando la pelle lungo il taglio e quindi “chiudendolo” in qualche modo. In pratica, le molecole di perossido di idrogeno, contenute nel miele per una reazione chimica naturale, sarebbero sufficienti ad annientare tutti i batteri nella ferita. Condizione imprescindibile è però la sterilizzazione della sostanza, effettuata solo negli ospedali con apparecchi adeguati: in caso contrario il miele non è efficace al 100%. La particolarità che rende il miele così interessante è anche la rapidità con cui agisce sui tessuti danneggiati, merito certo della quantità di zuccheri che contiene e di alcuni composti organici che lo compongono. Si è visto che la cicatrizzazione di alcune ferite, anche molto gravi, avviene appena 18 ore dopo la sua applicazione.

admin

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