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L'energia come antidepressivo

Dall’Università di Hertfordshire (Regno Unito) viene l’idea che potrebbe rivoluzionare la scienza partendo da molto lontano … ossia dalle idee degli antichi filosofi che dichiaravano come tutto sia in realtà pura energia e nient’altro. Allora perché non usare l’energia per curarsi?

Si tratta, scendendo nella pratica, di micro-dispositivi che vanno a pile, normalissime pile AA stilo. Se poggiati sulla pelle rilasciano leggerissime scariche elettriche, che non provocano alcun dolore ma solo un piccolo “solletico” eppure vengono percepite come un grande beneficio dal corpo. Questo perché la carica elettrica interagisce con l’elettricità usata negli scambi tra le nostre cellule nervose e dunque riequilibra situazioni eccessivamente fuori controllo.

Chi l’ha provato, tutti i giorni per circa mezzora, ha dichiarato di aver ricevuto benefici non solo a livello fisico (antidolorifico contro il mal di schiena, lenitivo contro danni ai tessuti molli, ecc.) ma anche a livello emotivo. Ci sono testimoni che sono riusciti a guarire da forti depressioni grazie a questi piccoli dispositivi utilizzati giornalmente secondo direttive mediche. Perché si tratta comunque di oggetti da usare solo su consiglio medico e solo se strettamente richiesto dal caso in questione. Nel frattempo proseguono gli studi di verifica per poter dare il via libera al prodotto sul mercato globale

admin

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