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Il farmaco "pigrone" contro l'ipertermia maligna

Un farmaco nuovo, di appena 4 anni fa, potrebbe dare un prezioso aiuto alla prevenzione di alcuni disturbi pressori come il “colpo di calore”. Era stato testato già sui topi e battezzato “couch potato” (come a dire “pigrone”) perchè stimolava negli animali gli stessi effetti dell’attività fisica anche se questi non si muovevano.

Un po’ come un pigro tifoso di calcio che “vive” lo sport solo davanti alla TV e crede di aver fatto movimento solo per aver seguito le azioni con gli occhi, così questo farmaco riusciva a rinforzare muscoli e resistenza cardiaca nelle cavie inattive. Si pensava inizialmente di usarlo per il rafforzamento degli atleti, se non che si è scoperto da poco un altro beneficio importante: il farmaco impedirebbe la ipertermia maligna.

Si tratta di una malattia che esagera all’ennesima potenza gli effetti di un colpo di calore comune, soprattutto nelle persone che faticano sotto il sole (atleti, soldati, ma anche scaricatori, contadini, ecc.), facendo sì che in condizioni di grande sforzo e di grande caldo il corpo cominci a rilasciare tossine nel sangue, rischiando di uccidere la persona. Il farmaco ha agito positivamente nei topi per il 100%, bloccando la emissione di tossine in fase di sforzo e quindi impedendo la morte dell’animale. Si sta ora pensando a come adattarlo all’uomo per salvare molte vite umane, magari di persone che non sanno di soffrire di ipertermia maligna fino al momento in cui crollano a terra intossicate.

admin

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