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Ipertensione: cambia il "ruolo" del sale, ma resta nocivo

Buona notizia! Non è vero che l’aumento di liquidi nei vasi, causato dal troppo sale, provoca l’ipertensione. Lo rivelano i ricercatori della Boston University School of Medicine (Usa), ma insieme a questa bella novità ne comunicano una brutta: le colpe del sale rimangono comunque!

Cambia soltanto il ruolo, l’effetto che esso ha sull’organismo. Fino a ieri si credeva che il collegamento tra eccesso di sale e ipertensione arteriosa derivasse dall’aumento di liquidi, invece è dovuto ad un’azione specifica che il sale ha sul sistema nervoso: stimola la produzione di adrenalina, vera responsabile della vasocostrizione alla base del disturbo.

Gli studi sono stati condotti ancora su larga scala e vanno ulteriormente approfonditi, ma sembrerebbe possibile che l’eccesso di liquidi provocato dal sale venga ben riassorbito dall’organismo e dunque non è imputabile dei problemi dell’ipertensione. Quindi limitare l’uso del sale non servirebbe a molto, secondo questa teoria. Tuttavia in attesa che si ottengano indicazioni più chiare ed esaurienti, gli esperti consigliano di non eccedere mai i 4, massimo 5 grammi di sale al giorno e considerato che i cibi già ne contengono parecchio, dobbiamo cercare di non usarne molto come condimento.

admin

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