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Uomini vittime di stalking. Esistono e non parlano

Quando gli uomini ne parlano tra loro ridono, scherzano, e immaginano positivamente l’essere “perseguitati” da una donna innamorata come esaltazione del proprio fascino virile. Ma quando lo vivono sulla propria pelle, poi, sono talmente terrorizzati e imbarazzati che evitano di denunciare perfino i casi più gravi. Ecco perchè il fenomeno dello stalking al femminile è così poco conosciuto.

Un film profetico fu il terrificante “Attrazione Fatale”, con Glenn Close che tormentava Michael Douglas fino al tentativo di omicidio. I casi meno eclatanti sono quello dell’ex amante che buca le gomme del suo uomo per 40 volte, quello della ex fidanzata che cerca di uccidere la nuova compagna del suo ex, quello della innamorata non corrisposta che sfonda i vetri dell’ufficio di lui a sediate e infesta di messaggi minatori il telefono della moglie. Tutti casi potenzialmente pericolosi ma spesso mai denunciati.

E’ una questione psicologica. Per l’uomo, abituato a sentirsi “il soggetto forte”, è già umiliante subire tutto questo ma lo è doppiamente dover chiedere aiuto a terze persone per venirne fuori. Di conseguenza si tace, si cerca di sistemare la questione in privato ma allo stesso tempo si perde la serenità. L’azione di uno stalker causa traumi non indifferenti nelle persone che la subiscono, le donne ne sanno qualcosa perchè esistono i centri ascolto e i corsi di auto-difesa. Gli uomini, invece, non parlando non permettono a nessuno di aiutarli a superare un incubo che … se ignorato o sottovalutato … può avere esiti anche fatali.

admin

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