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Retinite Pigmentosa: la stimolazione elettrica tedesca rallenta il progresso della malattia

Si torna a parlare di Retinite Pigmentosa, o di RT, una malattia degenerativa della retina che consiste in un gruppo di disturbi ereditari che comporta anormalità dei fotorecettori (coni e bastoncelli) o dell’epitelio pigmentato retinico o della retina stessa fino alla perdita della vista graduale e progressiva. Sotto studio da molto tempo, non è facile trovare una soluzione veramente definitiva anche se la scienza è sempre al lavoro. Ultimamente qualche speranza in più arriva da Tubingen, in Germania.

Non si tratta di una vera e propria cura ma di un sistema che dovrebbe rallentare la progressione della malattia in attesa che si arrivi alla soluzione. Ritardare al massimo i sintomi e i danni, insomma, mentre si continua a cercare. La RP in Italia affligge 30.000 persone (come la cantante Annalisa Minetti) e colpisce solitamente in giovane età, tra la pubertà e la prima età adulta. Ma spesso se ne ammalano anche i bambini.

Lo studio tedesco è stato effettuato applicando a malati di RP un dispositivo simile agli occhiali ma composto da elettrodi applicati alle tempie e alle cornee del paziente. L’applicazione veniva ripetuta ogni 7 giorni per 6 settimane e consisteva nello stimolare la retina con impulsi elettrici. In tal modo, si è visto, si rallenta il processo di degenerazione e di morte delle cellule retiniche, impedendo il progresso veloce della malattia. Se questo può servire a dare sollievo e ad allungare i tempi, mentre si studia una cura più appropriata, è già un passo avanti importante. I ricercatori sono comunque ottimisti, e credono di aver imboccato la strada giusta.

admin

0 Commenti

  1. ..ho un famigliare giovane con questo problema..
    dove è possibile rivolgersi in italia per questa cura..grazie

  2. TES-Stimolazione elettrica transcorneale per pazienti con retinite pigmentosa
    da siravoduilio 12-09-2012, 08:20 AM
    Commenti (0)

    ——————————————————————————–

    E’ DA CIRCA 20 MESI CHE TRATTIAMO LAS TES

    Stimolazione elettrica transcorneale per pazienti con retinite pigmentosa ricerche ed effettuazione fatte nel Centre for Ophthalmology, University of Tübingen, Tübingen, Germany.
    Trentaquattro pazienti sono stati sottoposti a stimolazione elettrica con impulsi bifasici da 5ms, 20Hz, elettrodi di tipo DTL per 30minuti a settimana per 6 settimane consecutive.
    Sono stati analizzati diversi parametri fra cui campo visivo, acuità visiva, adattamento al buio, elettroretinografia.
    L’uso degli elettrodi è stato ben tollerato con solo due casi di sensazione di fastidio da corpo estraneo ma non è stato verificato nessun altro effetto avverso.
    Nelle sei settimane i parametri si sono mantenuti costanti e in alcuni casi sono migliorati.
    Il numero ridotto di pazienti non consente tuttavia di fornire dati statisticamente significativi e bisognerà ottimizzare tempi e modi della stimolazione. Le prospettive sembrano comunque abbastanza promettenti.
    Florian Gekeler della Azienda Tedesca Okuvsion ha illustrato i risultati di una sperimentazione basata sulla stimolazione elettrica trans corneale sulla retina dei ratti affetti dalla degenerazione retinica causata dall’esposizione alla luce. Il trattamento è stato fatto applicando degli elettrodi sulla cornea. L’analisi istologica (valutazione al microscopio) delle retine ha dimostrato nei ratti trattati un significativo mantenimento dello spessore retinico in particolare per quanto riguarda lo strato nucleare esterno (cioè i nuclei dei fotorecettori) negli animali trattati, rispetto agli animali trattati con placebo o agli animali non trattati. Anche l’elettroretinogramma era migliore e si manteneva tale nel tempo.
    Lo stesso Florian Gekeler e colleghi hanno anche valutato ventiquattro pazienti con Retinite Pigmentosa trattandoli per trenta minuti al giorno per sei settimane. Alcuni pazienti hanno ricevuto il vero trattamento, altri hanno ricevuto un finto trattamento e sono stati valutati due diversi dosaggi. Per valutare gli effetti del trattamento sono stati usati il campo visivo e l’elettroretinogramma. Lo studio ha dimostrato che il trattamento è sicuro. Vi è stato un modesto miglioramento del campo visivo e, nei pazienti trattati con le dosi più alte e un miglioramento della ampiezza dell’onda b dell’elettroretinogramma scotopico (quello che valuta i bastoncelli). Lo studio continuerà su un maggior numero di pazienti. I ricercatori ritengono che il TES determini un aumento del fattore di crescita simile all’insulina, del fattore neurotrofico ciliare e di altre proteine. Nota: i soggetti con maculopatia di Stargardt sottoposti al trattamento con TES hanno lamentato un significativo aumento di fosfeni.

    SIAMO CONVINTI CHE PER LA FINE DELL’ANNO AVRO’ A DISPOSIZIONE IL KIT OCC HIALI E STIMOLATORE DELLA OKUVISION PER INIZIARE AD USARLO .

  3. SAVINA PIZZUTI

    Buongiorno,
    esiste attualmente in Italia un centro dove viene praticata questa terapia?
    Grazie.

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