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Farmaci contro ansia e depressione possono "ubriacarci" al volante

Guidare ubriachi è ormai reato punibile dalla legge in modo severo … ma che succede se chi guida è “ubriaco” di medicinali? Può capitare anche questo, molto più spesso di quanto non si creda. Anzi, secondo una ricerca condotta a Taiwan, accade ogni giorno!

Complice la crisi e i problemi (anche psicologici) ad essa correlati, sempre più persone ricorrono a farmaci come antidepressivi, sonniferi e ansiolitici ma nessuno li mette in guardia dagli effetti collaterali che queste medicine hanno sul cervello e sull’attenzione. Molti incidenti stradali sono causati da persone perfettamente sobrie ma in trattamento per ansie o depressioni. Si tratta infatti di terapie che prevedono farmaci che influenzano profondamente le funzioni cerebrali e possono inibire la capacita’ di una persona di controllare un veicolo, in quanto ne riducono i riflessi e la lucidità sui dettagli. Sotto accusa anche i farmaci per curare l’insonnia e non solo perchè “fanno venire sonno” ma perchè tolgono per un breve periodo i freni inibitori e spingono molte persone a rischiare azioni che altrimenti non rischierebbero mai.
E’ compito dei medici informare i pazienti sulle conseguenze di tali medicine e chiedere loro di astenersi dal guidare quando sanno che devono prendere o hanno già preso un ansiolitico, sonnifero o antidepressivo.

admin

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