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In attesa del "batterio alieno" la NASA sperimenta medicine nello spazio

Una dichiarazione della NASA, nel 2010, aveva allarmato il mondo con l’idea di batteri alieni arrivati con i meteoriti che si erano adattati al nostro pianeta vivendo nel veleno dell’arsenico. Una “bufala” enorme smentita pochi mesi fa dopo attenti studi sui batteri incriminati.

Ma bufala o no, è vero che le sonde spaziali e i robottini analizzatori inviati nello spazio, soprattutto Curiosity che sta raccogliendo campioni di materia su Marte, potrebbero imbattersi davvero in organismi alieni. Se infatti è vero che su Marte esistono residui di minerali un tempo presenti nell’acqua di quel pianeta, e dunque minuscoli organismi ancora viventi, potremmo in futuro davvero “importare” sulla Terra batteri alieni.

E se si trattasse di batteri pericolosi? Per ora nessuno si pone il problema, ma se capitasse si dovrebbe pensare al da farsi. Al rientro delle sonde, oppure in caso contaminazione dei nostri astronauti, cosa accadrebbe se arrivasse sulla terra un batterio o una “malattia” aliena? Per il momento la NASA si limita alla strategia opposta, ovvero a trovare medicine e medici disposti a sperimentare cure nuove nello spazio. Per gli astronauti …… ma non solo!

admin

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