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Fortuna e sfortuna? Macché, soltanto questione di intelligenza

“La sfiga mi perseguita!”
“Oggi mi sento fortunato”
“Sfortuna al gioco, fortuna in amore”

Ma esistono davvero la buona e la cattiva sorte? Secondo alcuni studiosi americani no, si tratta di testa, di intelligenza. Le cose possono girare a nostro favore se solo ci sforziamo di trovare i cardini su cui farle muovere. Impossibile? Pare di no.

Gli eventi sono casuali e proprio in quanto casuali contengono sempre una soluzione nascosta. Non esistono forze che si accaniscono contro Mario o buone sorti che baciano Francesco, esistono eventi che si intrecciano e che in base a come li viviamo ci sembrano belli o brutti. In caso di difficoltà cerchiamo la soluzione con la mente e scriviamo in un blocchetto tutti gli indizi favorevoli a noi. Stessa cosa se volete avere la meglio con una persona: imparate ad avere un linguaggio del corpo positivo (braccia rilassate, viso ben frontale, distanza media con l’interlocutore) in modo da trasmettere amicizia e sicurezza.

Confrontatevi con persone migliori di voi, perchè vi aiuterà a mettervi in gioco. Trarre forza dal confronto con persone tristi e depresse è troppo facile e comodo, ma competere con qualcuno che sta meglio di voi vi renderà forti abbastanza e vi permetterà anche di trovarvi spesso, insieme a lui/lei, in situazioni “fortunate” da sfruttare. Infine imparate a fidarvi del vostro istinto. All’inizio non è facile per niente e si faranno errori, ma se vedrete che le vostre scelte portano risultati positivi siate sempre pronti a dare retta alla vostra testa, anche se sembra andare contro il parere di tutti.

admin

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