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Botulino e cervello. Si influenzano reciprocamente e in Australia vogliono scoprire come

Iniezioni di botulino per guarire dall’Ictus? Sì, è possibile e si sapeva, ma andiamo a capire perchè. Il merito è di una ricerca portata avanti dal NeuRA (Neuroscience Research Australia) che ha indagato sulla nota “tossina della bellezza” per capirne gli effetti non solo sui muscoli e sulla pelle -che si rilassano- ma anche sul cervello.

Si notava spesso, infatti, che le persone che si sottoponevano a trattamenti col Botox per motivi estetici o solo per recuperare movimento dopo un ictus registravano variazioni importanti anche nella corteccia cerebrale. Cambiamenti di tipo elettrico e funzionale. Questo perchè la tossina botulinica viaggia attraverso il sistema nervoso e dunque influenza certamente la nostra materia grigia. Ma come e soprattutto perchè?

Lo studio che si sta portando avanti in Australia e che, una volta finito, potrebbe dare risposte molto interessanti, vuole scoprire se è il Botox che sblocca qualcosa a livello cerebrale per cui migliorano anche i movimenti muscolari oppure se, in presenza di questa tossina, i muscoli cambiano registro e cominciano a comunicare meglio col cervello, il quale dunque registra dei cambiamenti. In ogni caso, l’influenza reciproca è chiarissima e sicura. In base ai risultati che si otterranno con questa ricerca si potrà capire se il botulino può essere usato come terapia per problemi del cervello o se dovrà continuare ad essere solo una terapia per i muscoli.

admin

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