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I classici letterari sono meglio del sudoku: mantengono il cervello vivo e sano

Volete mantenere la mente sveglia, ma vi annoiano a morte le parole crociate, i rebus, il sudoku? Vi piacerebbe armeggiare col Brain Training elettronico ma questi aggeggi moderni proprio non fanno per voi? Nessun problema, potete sostituirli tranquillamente con Shakespeare!

Lo dice l’università inglese di Liverpool dopo una lunga ricerca condotta su persone abituate a leggere i classici: non solo il sommo Shakespeare ma anche Wordsworth, Eliot o Elizabeth Browning. Tramite una scansione a risonanza magnetica per immagini (o MRi), atta a rilevare le modifiche in determinate aree cerebrali, gli studiosi inglesi hanno monitorato il cervello di alcuni volontari mentre leggevano questi classici … sia in originale (inglese antico) che tradotte in inglese moderno. In entrambi i casi l’attività cerebrale era più viva, più energica, anche se lo era ancora di più nel momento in cui leggevano la parte antica del testo. Questo perchè il cervello deve prima decodificare la lingua obsoleta, tradurla in lingua moderna e poi capirne il senso… lavorando con un ritmo tale da essere molto simile ai giochi di ragionamento e di logica. Insomma, una palestra mentale che non costa nulla e che non richiede troppi mezzi, se non una comoda poltrona e un paio di occhiali. Sarà il caso di tentare l’esperimento anche da noi, in Italia, magari con Dante?

admin

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