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Psicologia: sentirsi vecchi fa invecchiare prima e peggio

La vecchiaia non è solo un fenomeno fisico inevitabile, dovuto al naturale declino del corpo umano. Esso può anche essere un evento psicologico, un fattore di autosuggestione e avere così effetti diretti anche sul fisico. A dirlo è uno studio britannico che ha analizzato un campione di uomini e donne over 60, tutti pensionati.

Simili in tutto, nella salute fisica, negli interessi, nello stato sociale, queste persone si differenziavano però nel modo di percepire la propria età: alcuni si ritenevano anziani, ma con spirito giovanile e tante cose nuove da affrontare durante la pensione; altri si ritenevano vecchi e inutili e prendevano la pensione come la fine della loro vita.

Lo studio ha evidenziato come questi ultimi sviluppassero malattie geriatriche, o degenerative, o perfino in cancro in misura maggiore rispetto a quelli che si “sentivano giovani”. Il problema è che le persone che si sentono vecchie dentro, si comportano come tali anche di fuori: smettono di uscire, di divertirsi, di muoversi. Invece le persone che si tengono sempre attive, nel corpo e nella mente (come è successo per Rita Levi Montalcini o Indro Montanelli, come succede per Dario Fo e per il fotografo Phil Stern che gira tutt’ora il mondo a 92 anni e con l’ossigeno al naso!) riescono a vivere una vita dinamica e a rimanere in buona salute fino all’ultimo giorno della loro vita. E per cominciare a pensare “giovane” occorre imparare a farlo fin da giovani. Un piccolo monito a tutti quei trentenni che guardano già con nostalgia ai 21 anni senza ragione!

admin

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