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In Sicilia, falso medico praticava pericolosi aborti clandestini

Accuse pesanti quelle piovute su Pasquale Garaffo, un cinquantenne di Paternò (Catania) che possedeva e dirigeva una società privata di soccorso, con ambulanze che a volte guidava lui stesso. A quanto risulta dalla denuncia fatta da alcune pazienti, l’uomo esercitava la professione medica senza alcun titolo e soprattutto praticava aborti clandestini.

Un mestiere pulito, normale, quello di autista di ambulanze, che forse nascondeva una passione divenuta illusione … quella per la medicina, e che a un certo punto della vita ha spinto quest’uomo a spacciarsi per medico e a intervenire sulle persone come se lo fosse davvero. In modo particolare, gli aborti erano il suo “forte”. Chiedeva 200 euro per somministrare alle donne interessate delle tisane e bevande speciali, lavande fabbricate ad arte per espellere il feto indesiderato. Un gioco rischioso che poteva finire in tragedia quando una delle donne, una ballerina di night-club di origini polacche, si è sentita male ed è dovuta ricorrere al ricovero ospedaliero … in un ospedale VERO.

Da lì è venuto fuori che il decotto che aveva bevuto, per eliminare la terza gravidanza non prevista, proveniva da quell’anonimo autista di ambulanze. I carabinieri hanno così proceduto con le verifiche e hanno scoperto la maxi truffa: le bevante per l’aborto venivano preparate da lui, con nessun controllo di sicurezza e soprattutto senza nessuna competenza. Inoltre, nell’abitazione del Garaffo è stato scoperto uno studio medico abusivo che ovviamente è stato chiuso al momento dell’arresto dell’uomo. Purtroppo, il ritorno del fenomeno degli aborti clandestini -soprattutto al meridione- sta tornando alla ribalta anche per via dell’aumento dei medici “obiettori di coscienza” che si rifiutano di praticare l’interruzione di gravidanza nelle strutture pubbliche autorizzate.

admin

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