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Mucca Pazza ad Avellino: il paziente sta meglio. Ancora mistero sulla malattia

La notizia era giunta nei giorni scorsi, e ancora ieri si parlava di “gravi condizioni” per l’uomo di 50 anni di Ariano Irpino ricoverato a Napoli con tutti i sintomi di quello che sembra il morbo di Creutzfeldt-Jakob (Mucca Pazza). Ma probabilmente i medici stavano soltanto mantenendo un riserbo per accertare i dati prima di dare un annuncio preciso, se infatti già oggi arriva la smentita. L’uomo sta meglio.

Il cinquantenne non è più in pericolo di vita, anche se per ore si era temuto seriamente che non potesse farcela, dato il peggioramento improvviso. Leggendo le cartelle cliniche si profila il dramma vissuto da quest’uomo e dall’intera comunità di Ariano: “Il paziente presentava una disartria; dismetria alla prova indice-naso bilateralmente; atteggiamento distonico specie all’arto superiore sinistro. […] Nel corso della degenza il paziente è andato incontro ad un progressivo peggioramento clinico caratterizzato da rallentamento ideo-motorio, iniziale deterioramento cognitivo, peggioramento della disartria, comparsa di impaccio motorio“.

Le somiglianze con i sintomi della Mucca Pazza erano troppe e per questo si è cominciato a parlare della possibilità che l’uomo avesse contratto quel virus. Oggi, che il quadro clinico è notevolmente migliorato, si può forse escludere quella ipotesi ma rimane ancora un mistero su questa strana malattia che ha tenuto col fiato sospeso una intera regione. In ogni caso, come già detto, anche se si fosse trattato di Mucca Pazza non ci sarebbero stati allarmi. Questo virus infatti si manifesta dopo anni di incubazione e dunque il contagio era avvenuto molto tempo fa, forse anche all’estero dato il lavoro dell’uomo che lo portava spesso fuori dall’Italia.

admin

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