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Lazio: troppi casi di epatite in una volta

Aveva 64 anni, era un tecnico di Anatomia Patologica ed è morto stroncato da una epatite fulminante a Frosinone. L’uomo, che lavorava presso l’ospedale San Giovanni dell’Addolorata di Roma, è stato solo il primo di una serie di casi di epatite che hanno portato al ricovero altri tre suoi colleghi.

La coincidenza di tre operatori ospedalieri, del medesimo ospedale, tutti e tre colpiti da epatite sta facendo sorgere più di un dubbio sulle condizioni igienico-sanitarie del San Giovanni. Non è questo il primo caso, purtroppo, perchè poco tempo fa alcuni pazienti di oculistica furono infettati anch’essi col virus dell’epatite e come se ciò non bastasse, la perdita di addetti ai lavori in un ospedale che ha seri problemi di personale sta diventando rischiosa.
Occorrerà fare chiarezza, perchè una diffusione così rapida di una malattia come l’epatite potrebbe mettere in pericolo altri pazienti e altri operatori sanitari e bisognerà capire da dove il contagio è partito. L’ospedale ha dovuto fare dei lavori alle tubature e agli scarichi, nei giorni scorsi, ma questo non deve essere una scusante. Anche se il contagio fosse giunto dentro con gli operai, perchè non sono state sterilizzate le stanze subito dopo? Chi controllava questi lavori e come sono stati gestiti?

admin

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