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Stamina punto e a capo: bocciato dagli esperti, a rischio la sperimentazione

Il tam-tam mediatico rimbalza già su tutti i mezzi di comunicazione fin da ieri sera, e tuttavia la relazione della commissione di esperti voluta dal Ministero della Salute non sarebbe ancora stata nemmeno visionata dal ministro Lorenzin. Ma la fuga di notizie sembrerebbe non lasciare spazio a dubbi: il metodo Stamina di Davide Vannoni è stato bocciato, non ha alcuna consistenza scientifica.

Una botta che non stordisce il papà di Stamina, che ribatte: “Me lo aspettavo. Una commissione in cui il 70% si era già pronunciato contro il metodo non poteva decidere diversamente“. L’accusa palese è di aver incaricato di valutare il metodo una commissione già prevenuta e dunque non equa, per cui il giudizio non sarebbe valido, secondo Vannoni. “Col metodo delle staminali messo a punto dalla mia fondazione” ribadisce “fino ad oggi sono state curate almeno 40 persone senza alcun effetto collaterale” e i pazienti gli danno man forte, come il papà di Sofia, la bimba che ormai porta il simbolo di Stamina addosso.

Solo pochi giorni fa tornava a casa Smeralda, la bimba catanese che grazie al metodo Stamina aveva cominciato a respirare da sola e a comunicare, mentre alla nascita era stata data per morta. La stessa regione Sicilia aveva autorizzato la sperimentazione di Stamina in due centri medici. La bocciatura della commissione di esperti -che tuttavia non è vincolante per la decisione del ministro- verrà spiegata tramite una relazione che sarà presto consegnata alla Lorenzin. La conseguenza logica dovrebbe essere il blocco della sperimentazione prevista per l’autunno, ma l’ultima decisione toccherà al ministro anche perchè i fondi per iniziare sono già stati stanziati. Vannoni, intanto, sta pensando di far ricorso al TAR.

admin

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