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Nuove Frontiere: le malattie di prevedono studiando l'espressione del viso

Avete mai pensato che a volte le malattie si possono “intuire” dall’espressione del vostro viso? Sembra una verità un po’ forzata ma neanche tanto se pensate che la nostra faccia già lancia alcuni allarmi col colore (diventa grigia quando abbiamo la nausea, gialla quando soffriamo di fegato, ecc.). Ma se, oltre a questo, fosse davvero possibile prevedere i malanni grazie all’indagine del viso?

Se lo domanda una ricerca pubblicata sulla rivista Epidemiology, e condotta dai ricercatori dell’Università di Princeton. Prendendo in esame 1.200 persone, ci si è concentrati sulle espressioni del loro viso, sulla lettura di certe smorfie e di certi sorrisi. Una ricerca più psicologica che fisica ma che collegava strettamente le due cose. Dopo aver “allenato” i volontari, nessuno dei quali era un medico o psicologo professionista, è stato detto loro che avevano il compito di valutare lo stato di salute e predire la possibilità di morte degli intervistati. Per far ciò dovevano basarsi anche sulla lettura del viso.

Analizzando rughe, cicatrici, capacità espressiva, la mobilità, le espressioni verbali, la reattività e l’agilità complessiva, i non esperti “indagatori” sono riusciti tuttavia a dare previsioni quasi perfette. La lettura dei segni del viso, in particolare, risultava veritiera al 90% per quanto riguarda la previsione della morte del soggetto. Ciò significa che il nostro volto riesce veramente a far trasparire il nostro stato di salute, in modo particolare se siamo in uno stadio terminale o se siamo minacciati da vicino da qualche disturbo mortale. E se un semplice cittadino senza esperienza medica riesce già a vederlo, i medici devono attrezzarsi per riuscire a intuirlo e fermarlo per tempo.

admin

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