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"Slow medicine": affrontiamo le malattie con saggezza

Il bambino è più vivace della media? Calmiamolo con i sonniferi. La neomamma non si dimostra troppo entusiasta? Chiamiamo lo psicanalista perchè le dia gli psicofarmaci antidepressivi. Ho due linee di febbre? Vai col cocktail di aspirine! Noi italiani stiamo diventando intolleranti ed esagerati e affrontiamo le malattie, i disturbi (anche quelli più banali) con una frenesia che ci porta ad abusare dei farmaci.

Contro questa tendenza MOLTO pericolosa interviene un nuovo modo di interpretare e affrontare la malattia: con saggezza, con razionalità, con calma… col cervello insomma. La chiamano ironicamente “slow medicine” perchè come lo “slow food” invita a prendere la vita con calma. Ce la spiega in un libro, che si chiama appunto SLOW MEDICINE -edito da Sperling&Kupfer- il medico piemontese Giorgio Bert, insieme ai colleghi Andrea Gardini e Silvana Quadrino.

E’ colpa dei media” ci dice subito “che mettono addosso alla gente una paura ingiustificata e la spingono a credere che più medicine prendi meglio è.” Così ci sono casi di mamme che tempestano i propri piccoli con centinaia di analisi del sangue inutili, persone che si avvelenano ingurgitando pillole in eccesso per curare problemi passeggeri che magari hanno solo bisogno di … riposo! Un’analisi a campione ha dimostrato che su 3.000 trattamenti medico-farmacologici, soltanto il 10% ha veramente efficacia sul paziente. Il restante 90% era del tutto inutile! E’ anche per questo che i batteri nascono sempre più resistenti, perchè l’abuso di medicinali rende questi micro organismi ormai immuni. Ascoltando i consigli di Slow Medicine si potrà “re-imparare” a gestire la propria salute come si faceva una volta: in modo naturale, tranquillo e intelligente.

admin

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