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Pacemaker del futuro: niente cavi, niente infezioni

Cambiano le prospettive nell’universo cuore, soprattutto per quanto riguarda le aritmie fino ad oggi corrette con il prezioso aiuto del pacemaker. Il piccolo dispositivo sottocutaneo, collegato al cuore con dei cavi esilissimi, regola il ritmo laddove questo tende a saltare in modo anomalo. Il corpo centrale contiene la batteria che si cambia ogni 5 o 10 anni in base all’uso. Ma da oggi tutto questo cambia, e cambia in meglio.

Niente più fili, niente più batterie inserite in una macchinetta sottocutanea: basterà solo una minuscola batteria inserita direttamente nel cuore. Ecco come cambia il pacemaker del 21° secolo, con un nuovo funzionamento wireless che permette maggiore autonomia e minore rischio di infezioni e imperfezioni dovute ai tagli operatori. L’idea nasce negli USA e viene commercializzata da una multinazionale leader in dispositivi medici impiantabili. Il prodotto è già stato analizzato e approvato anche dalla Unione Europea.

Il nuovo pacemaker sarà dieci volte più piccolo di quelli attuali e viene direttamente agganciato al cuore, nella camera ventricolare, tramite una sonda inserita nella vena femorale. L’intervento durerà solo mezzora, i pazienti avranno tempi di recupero più rapidi e nessun problema di cicatrizzazione. La durata della batteria sarà di 10-17 anni e i primi interventi, in Italia, saranno eseguiti già a gennaio 2014. Inizialmente si faranno presso il Centro Cardiologico Monzino di Milano ma in breve tempo saranno disponibili ovunque. In futuro sarà anche possibile associare al pacemaker un dispositivo per la defibrillazione contribuendo così a salvare molte vite.

admin

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