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Si curava con la cannabis: ora l'AUSL le fornirà il farmaco

Vi ricordate di “Patty”? La chiamammo così quando parlammo di lei la prima volta e, diciamo la verità, fece anche simpatia questa signora ormai matura (57 anni) che coltivava le piantine di cannabis in casa per farsi le tisane serali che le permettevano di combattere contro un’anoressia da stress che la affligge ormai da anni. Perfino i carabinieri che furono costretti ad arrestarla provarono pena per lei.

Patty avrebbe anche rinunciato a coltivare la cannabis se solo l’AUSL di Bologna avesse concesso l’uso di uno dei suoi derivati, tra l’altro approvati dalla regione Emilia Romagna. La signora Patty -che tuttavia accettò la condanna e la scontò a casa- denunciò l’AUSL per omissione di soccorso nei suoi confronti. Oggi giunge la notizia che finalmente la AUSL le ha concesso l’uso del farmaco Bedrocan, derivato dalla cannabis, unica medicina che lei si sente di usare in quanto la sua “fede” animalista le impedisce di curarsi con farmaci che uccidono le cavie!

Al di là del folklore della signora, il dibattito sull’uso della cannabis per scopi terapeutici si è riaperto grazie a lei. E si è riaperto in una regione che tra le prime ne approvò l’uso, relativo comunque ai farmaci derivati da cannabis. Oggi però si parla di sperimentazione diffusa, di coltivazioni ad uso terapeutico che non siano più contro la legge, come quella di Patty. Su questo fronte la Puglia sta già muovendo i primi passi e Toscana, Emilia, Veneto e Liguria sono pronte a seguirla.

admin

0 Commenti

  1. Sapete perché fumare cannabis fa venire fame? Ecco qui la risposta… http://www.focus.it/scienza/salute/perche-la-cannabis-fa-venire-fame_C12.aspx

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