Home » Benessere » Leucemia: ecco come funzionano le recidive

Leucemia: ecco come funzionano le recidive

La lotta alla leucemia non si ferma e la sfida raccolta dalla ricerca mondiale ottiene ogni giorno risultati nuovi per prevenire e combattere questo tumore del sangue dalle mille sfaccettature. Un tumore che appare più crudele degli altri anche perchè colpisce quasi sempre i giovanissimi, spesso con recidive che possono presentarsi dopo diversi anni. Oggi la ricerca americana trova forse una risposta anche a questo. Un team di ricercatori dell’Università di Harvard ha infatti identificato una mutazione presente nei casi di leucemia linfoblastica acuta.

Tale mutazione potrebbe essere responsabile del ritorno della malattia dopo i primi periodi di remissione e di speranza. Se fosse confermato cambierebbe la modalità di cura dei pazienti che ne sono affetti. Pubblicato sulla rivista Cancer Cell, questo studio dimostra cosa rende quasi imbattibile alcune forme di leucemia tipiche dei bambini e in qualche caso anche degli adulti, certamente letali. Almeno la metà di queste cellule leucemiche possiedono una mutazione che attiva il cosiddetto “percorso Akt” che rende le cellule resistenti alle terapie favorendone così la sopravvivenza e la successiva crescita.

Inibendo il percorso Akt si è visto che le risposte normali delle cellule alle cure sono state ripristinate, annullando la resistenza della malattia. Dunque tutto si fonda sul percorso Akt che, oltre ad avere un ruolo nell’aumentare la crescita delle cellule malate, tende a moltiplicare le cellule con mutazione che inducono alle ricadute periodiche. Grazie a questo studio si potrà capire quali pazienti sono predisposti, fino a quale livello si sviluppa tale resistenza e anche le modalità con cui le cure riescono a riprenderne il controllo. Sarà l’occasione per capire ancora meglio il comportamento sempre subdolo e misterioso dei tumori del sangue in generale.
.

admin

x

Guarda anche

SIDS: tra le cause l’eccesso di serotonina

L’eccesso di serotonina potrebbe essere la causa della Sindrome della morte in culla. Ad ipotizzarlo ...

Condividi con un amico