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Il gel svedese che "crea" l'osso sull'impianto al titanio

Una delle più grandi innovazioni della medicina moderna sono gli impianti artificiali che vanno a sostituire un osso, un’articolazione o una giuntura danneggiate da incidenti o malattie. Innovazioni che hanno permesso per anni la ripresa di una vita normale a persone che altrimenti sarebbero rimaste inchiodate a letto per sempre. Ma sono state anche innovazioni non prive di effetti collaterali negativi, come ad esempio il rigetto, il rifiuto del corpo davanti a un elemento estraneo.

La ricerca si sta muovendo anche per risolvere questo problema, e in particolare in Svezia, presso l’Università di Uppsala, si sta lavorando per sviluppare un innovativo rivestimento in grado di diminuire l’impatto negativo col corpo e dunque la reazione di rigetto. Un materiale nuovo che permetta all’elemento “intruso” di essere accettato meglio dal tessuto su cui si andrà a impiantare. Finora si è messo a punto una sorta di gel, formato da micro-strati di pochi milionesimi di millimetro di spessore, che favorisce la crescita ossea intorno agli impianti.

Il gel rilascia a piccole dosi una proteina, la BMP2, la quale stimola la formazione di nuovo tessuto osseo sulle superfici artificiali (normalmente di titanio) ricoprendoli del tutto e facendoli adattare meglio all’ambiente che li ospita. Finora gli esperimenti hanno dato tutti esito positivo e non solo per le protesi interne, ma anche per alcune protesi dentarie e per gli impianti ortopedici. Un gel universale che, se andranno in porto le nuove sperimentazioni in corso in questi giorni sui conigli, potrebbe essere approvato e diffuso in poco tempo risolvendo un problema pesante che preoccupava sia i medici che i pazienti che si sottoponevano agli impianti.

admin

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