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Il "lifting" del cuore che sostituisce il trapianto

Operare al cuore una persona colpita da un grave infarto e farlo senza staccare la circolazione del sangue, senza tagliare, senza traumi. Una visione futuristica? No, una realtà, in atto proprio da noi in Italia, a Torino, all’ospedale LE MOLINETTE. E’ stata l’equipe del professor Rinaldi a eseguire questo intervento rivoluzionario su un signore di 54 anni vittima di un infarto esteso.

Intervento rivoluzionario perchè, come detto, elimina alcuni rischi pesanti per il paziente. Si esegue in microchirurgia, assolutamente non invasiva, niente più bisturi o tagli a rischio di infezione. Il medico riesce a intervenire sulla parte malata del cuore sanandola per un buon 35% grazie all’inserimento di una mini-sonda nella giugulare. La sonda raggiunge la parte danneggiata, la rimodella con un’azione di chirurgia plastica istantanea e garantisce la ripresa delle normali contrazioni del cuore in poco tempo.

Poco tempo per davvero, se si pensa che il paziente è tornato a casa in 4 giorni contro quasi un mese di degenza che occorreva con gli interventi tradizionali! E se si pensa che l’uomo era in lista d’attesa per un trapianto di cuore e che, con questo intervento, non dovrà più temere per la sua vita è davvero una rivoluzione enorme. Lo hanno chiamato “il lifting del cuore” perchè si agisce dentro il cuore con lo stesso criterio con cui si ripianano le rughe sul viso delle persone ma in questo caso la conquista non è una ritrovata giovinezza ma la vita stessa.

admin

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