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Il parassita della Toxoplasmosi potrebbe curare il cancro

Se avete preso qualche volta la Toxoplasmosi forse non ve ne siete nemmeno resi conto: la malattia, infatti, si presenta con gli stessi sintomi dell’influenza stagionale e solo se sopravvengono complicazioni si vede che non lo era. Il colpevole è un parassita, Toxoplasma Gondii, che vive in tutti gli animali a sangue caldo e che prolifera in particolare nei gatti i quali spesso la trasmettono ai padroni.

Ritenuta pericolosa e poco raccomandabile soprattutto in certe situazioni (donne incinte, bambini piccoli, persone allergiche o malate), la Toxoplasmosi è sempre una malattia e come tale va prevenuta e curata, ma il parassita che la genera potrebbe essere un’arma anti-cancro! Se ne sono accorti, quasi per caso, due professori universitari inglesi conducendo una ricerca sulle conseguenze della Toxoplasmosi. Il corpo, colpito da tale malattia, rilascia molte più cellule T citotossiche, quelle che distruggono le cellule malate. Quelle che vengono a mancare durante l’aggressione di un tumore che, di fatto, senza difese si propaga ovunque.

L’idea dei ricercatori inglesi è quella di introdurre il parassita Toxoplasma Gondii in un corpo già malato di cancro, in modo da stimolare il sistema immunitario “stordito” dalla malattia e spingerlo a riprendere le difese. Naturalmente, inserire un parassita vivo e attivo in gente già debilitata può essere un rischio, ecco perchè i due professori hanno ideato un CPS, un vaccino immunoterapico. Il parassita, mutato in laboratorio tramite il prelievo di un gene specifico, non riesce a riprodursi su persone o animali. Una volta introdotto nel corpo, insomma, esso stimolerà il sistema immunitario pur senza diffondersi esso stesso per l’organismo. Il metodo viene testato in questi mesi su animali malati di cancro, in particolare su casi di melanoma e di cancro ovarico, e pare che stia dando più risultati positivi di quanto previsto.

admin

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