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Psicologia: non trattenete le preoccupazioni

Siamo soliti credere che è bene mostrarsi forti, in alcune occasioni della vita. Evitare di mostrare ansie, preoccupazioni per il bene di un bambino, di un anziano, di un amico ci fa sentire forti, eroici e magari ci fa davvero credere di agire nel giusto. Ma non sempre questo è giusto. Né nei nostri confronti né in quelli di un altro. Lo dicono gli esperti: mai trattenere dentro di sé le preoccupazioni.

Le persone che sanno quando e come esprimere i sentimenti, anche quelli negativi, sono persone che sanno affrontare i cambiamenti e dunque anche gli ostacoli pesanti della vita. Esprimere una preoccupazione significa scaricare un peso e rendere la mente più leggera e pronta ad affrontare il resto. Al contrario, se teniamo dentro quello che ci fa star male, rischiamo non solo di essere più deboli al momento del bisogno ma anche di corroderci dentro fino a sviluppare malattie fisiche anche gravi (i tumori).

Paura e tristezza sono emozioni pesanti, ed è vero che spesso vanno nascoste per non preoccupare altri più deboli di noi, ma è anche vero che spiegando all’altro quello che proviamo, quel che sta succedendo lo prepariamo meglio. Inutile dire a un bambino che papà sta bene se poi lo vede ugualmente depresso per la perdita del lavoro… o per una malattia. Spieghiamogli invece, con parole dolci e prive di panico, che il papà è in una situazione complicata e che bisogna aiutarlo a trovare la forza. Il bambino potrebbe davvero stupirvi.

admin

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