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Noduli al collo: non ignorateli ma non spaventatevi

Un anomalo rigonfiamento al collo può essere qualcosa di cui preoccuparsi? A volte sì, ma non sempre. Qualsiasi cambiamento sul nostro corpo può essere segnale di malattia, ma non sempre le malattie sono spaventose. Certo è importante non ignorare, ma è altrettanto importante non spaventarsi. I controlli si devono fare con la massima serenità, e si dovrebbero fare soprattutto costantemente, pure in assenza di sintomi.

I gonfiori al collo di solito si dividono in due categorie: quelli linfonodali (di tipo infiammatorio, possibile segnale di linfomi e altre forme tumorali o metastatiche) oppure non linfonodali (noduli tiroidei, cisti benigne, tumori vascolari, infiammazioni delle ghiandole) quasi sempre trattabili e non preoccupanti. La diagnosi precoce è importante, così come lo è la decisione di come e quando intervenire. Se si tratta di metastasi, ad esempio, la chirurgia deve essere l’ultima soluzione per evitare che la situazione si aggravi.
Anche nel caso di tumori benigni è bene non tagliare la parte con la massa malata, per evitare la diffusione delle cellule. La chirurgia è consigliata solo per stabilire con precisione una diagnosi, nel caso non se ne capiscano le caratteristiche.
Come agire, allora? Quando è il caso di farlo, con terapie anti infiammatorie e antibiotiche, con la chemioterapia se il tumore è localizzato sul collo, altrimenti con esami più approfonditi se è una metastasi proveniente da altre regioni del corpo. L’ago aspirato è utilissimo per stabilire come trattare le varie tumefazioni, mentre l’ecografia -indolore e rapida- aiuta la persona ad avvicinarsi al controllo con meno panico.

admin

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