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Ebola, solo psicosi. Ma l'epatite A invece è vera

Psicosi Ebola, anche per colpa delle troppe notizie allarmistiche date con troppa leggerezza dai giornali e media internazionali. La malattia esiste, l’epidemia avanza sicuramente, ed è appena morto il turista americano che ha portato il virus in Texas. E mentre la Spagna guarda con terrore all’infermiera malata di Madrid, in Italia la psicosi scoppia alla notizia di un nigeriano ricoverato all’ospedale Spallanzani di Roma.

L’uomo presentava febbre alta e dolori addominali, con qualche caso di vomito, e si è subito sospettato Ebola ma i primi risultati delle analisi escludono categoricamente il virus africano. L’uomo aveva una semplice influenza. E mentre si guarda con paura alle frontiere, dimentichiamo tante altre malattie molto più gravi che circolano nel nostro Paese. Come l’epatite, che ha messo in allarme per alcuni giorni una scuola di Prato, in Toscana. Qui infatti un bambino delle elementari è stato ricoverato in ospedale con sintomi chiari di epatite A, una malattia che si contrae tramite feci o saliva e che forse il piccolo ha forse preso nei bagni della scuola.

Mentre sono in corso le cure e le indagini, la scuola ha stabilito l’obbligo di vaccinazione per un centinaio di alunni che hanno avuto contatti con il ragazzino malato e controlli sulla mensa, anche se il bambino non vi ha mai mangiato, per essere sicuri. Questo ci dimostra che mentre temiamo un virus non ancora mai arrivato in Italia, ci distraiamo da altri problemi che già ci sono (malattie esantematiche, virus di altro tipo, influenze) e che invece dovremmo pensare a proteggerci prima da questi, per esempio vaccinandoci contro l’influenza stagionale che sta per arrivare. Ancora 4 genitori su 10 diffidano dei vaccini influenzali, ma sarebbero ben disposti a far vaccinare i figli contro Ebola. Delle due l’una: o i vaccini fanno male o fanno bene. Bisogna decidersi. Noi diciamo che fanno bene.

admin

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