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Riabilitazione: a Biella la fanno gli asinelli

“Asinari” di tutta Europa in convegno a Biella, dove si discuterà dell’utilizzo medico degli asini, animali un tempo diffusissimi in tutto il continente e oggi a rischio serio di estinzione. Considerati (a torto) molto stupidi, sono in realtà una forza lavoro instancabile e per secoli hanno aiutato l’uomo in lavori e viaggi. Soppiantati dalle macchine, sono stati dimenticati e man mano sono diminuiti sempre più di numero.

Di recente però la scienza medica li sta rivalutando, non solo per l’utilità estrema del latte di asina contro le allergie e le intolleranze al lattosio, ma anche a livello riabilitativo e psicologico. L’asino infatti si può impiegare, e in molti Paesi viene già impiegato, per effettuare terapie riabilitative su soggetti con gravi problemi fisici ma anche nel riadattamento di persone con handicap mentali, o con disturbi come l’autismo, la depressione, il disturbo post traumatico da stress.
Il Ministero della Salute ha perfino istituito nel 2009, presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, una sezione Interventi Assistiti con gli Animali (la cui sigla, IAA, paradossalmente ricorda il raglio dell’asino!) che ha compito di usare gli animali nelle terapie mediche ma anche di favorire la ricerca di ulteriori metodi che li coinvolgano. Non tutti i soggetti infatti sono adatti a una terapia curativa con gli asini o con i cavalli o con i cani, ognuno va analizzato e indirizzato al metodo migliore per le sue esigenze. Il confronto con i metodi già usati all’estero è fondamentale, ecco perchè l’incontro di Biella diventa importante.

admin

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