Home » Benessere » Esami neonatali: solo alcune regioni li fanno

Esami neonatali: solo alcune regioni li fanno

Si muore ancora prima dei 5 anni di vita, soprattutto al Sud. Il 70% delle morti in età infantile avviene infatti tra Campania e Sicilia, mentre il 30% (non è molto ma neanche poco) avviene nel Nord del nostro Paese. Come mai si continuano a registrare queste cifre, all’alba del XXI secolo, nell’era delle super tecnologie mediche e scientifiche?

Dipende tutto da come e quanto si applicano queste tecnologie, in giro per l’Italia. I dati dicono chiaramente che se un neonato della Toscana o della Lombardia viene sottoposto a ogni tipo di screening e controllato su un range di 40 malattie, i piccoli campani, calabresi o siciliani vengono controllati solo per i tre test obbligatori (ipotiroidismo congenito, fibrosi cistica e fenilchetonuria). Delle omissioni che talvolta possono determinare la manifestazione di malattie che, prese per tempo, si sarebbero potute evitare.
In alcune regioni, come ad esempio in Sicilia ma anche nel Lazio, sede della nostra capitale, gli screening vengono fatti “a scelta”, cioè o alcuni oppure altri, mentre invece vanno eseguiti sempre tutti, per avere il massimo della sicurezza. Naturalmente a pagare il prezzo più alto sono i bambini, che vengono protetti solo in certi casi e non in altri. A ciò si aggiunga anche la disinformazione e la diffidenza di molti genitori di origine straniera che non portano i propri bambini a fare i dovuti esami innalzando così un rischio di morte che li riporta alle origini dei paesi dai quali sono fuggiti! Il sistema sanitario deve impegnarsi affinché queste disparità non si ripetano, affinchè la situazione venga equilibrata per tutti. Ne va della salute di intere generazioni.

admin

x

Guarda anche

Checco Zalone per raccolta fondi per sostenere piccoli affetti da Sma

Una raccolta fondi per sostenere i piccoli affetti da Sma e le loro famiglie. Dal ...

Condividi con un amico