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James, 18 anni, il millesimo sopravvissuto a Ebola

Un segnale di speranza per tutto il pianeta. E’ lui, questo ragazzino di 18 anni della Liberia, il millesimo sopravvissuto a Ebola dall’inizio dell’azione di cura di Medici Senza Frontiere. Forse sembrerà irrisorio, dato che il virus nel frattempo ha contagiato quasi 9.000 persone e ne ha uccise 5.000, ma di sicuro rimangono nel mezzo quelle 4.000 che non sono ancora morte e che un domani potrebbero guarire, come è successo a questo ragazzo e ad altri 999 prima di lui.

La speranza ha i grandi occhi neri di James Kollie, figlio di un collaboratore di MSF. L’intera famiglia Kollie è stata colpita dal virus perchè inizialmente alcuni di loro non credevano al contagio e non hanno preso precauzioni. Sono morti uno dopo l’altro la madre di James, le sorelle, i cognati, il fratello, le nipotine. Erano rimasti in vita solo il padre e, appunto, il giovane James tuttavia molto malato. Ricoverato d’urgenza presso la struttura di MSF il giovane è stato sottoposto a tutte le cure del caso. Molto commovente il racconto del padre, che ricorda come James gli abbia “promesso di vivere” ed effettivamente ce l’ha messa tutta, anche con l’aiuto dei medici.

Oggi, a un mese di distanza, James è guarito, è uscito dall’ospedale ed ha il felice primato di essere stato il paziente numero 1000 a sopravvivere a Ebola in Africa. Il ragazzo, ora, è rimasto solo al mondo insieme al padre e vivrà con lui aiutandolo presso la struttura di MSF e impegnandosi, con la testimonianza viva del proprio corpo di nuovo sano, a diffondere l’idea di prevenzione e cura tra i villaggi liberiani. Il problema di Ebola in Africa è aggravato dalla diffidenza della gente verso le cure occidentali, cure che però hanno salvato tantissime persone. Anche James.

admin

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