Home » Benessere » Marijuana: ecco come consuma il cervello

Marijuana: ecco come consuma il cervello

La marijuana aumenta la connettività cerebrale. Se pensate che sia una bella notizia aspettate a festeggiare con uno spinello! Perchè le ricerche condotte finora dimostrano che, se alcuni vantaggi apparenti si possono avere, sono molti di più gli svantaggi. Fumare marijuana, soprattutto se giovanissimi, avrà conseguenze pesanti sul cervello man mano che gli anni passano. Conseguenze dalle quali non si guarisce più.

Lo studio dei ricercatori della University of Texas è solo l’ultimo di una lunga lista e certamente si inserisce nel dibattito infinito sulla cannabis. Fa bene, fa male? Sebbene approvata per usi terapeutici, viene ancora vietata per il semplice uso di diletto personale e questo perchè un conto è sfruttate alcune sostanze adeguatamente modificate, un altro è fumare quelle sostanze liberamente, senza “filtri”. Osservando 48 persone che fumano marijuana di frequente (molti hanno iniziato da adolescenti) si è visto come il loro cervello sia cambiato nel corso degli anni.

La materia grigia nella corteccia orbito-frontale si è ristretta di molto, se confrontata con quella di chi non ha mai fumato. E prima si inizia a fumare, più tale restrizione aumenta nel corso degli anni. Altri studi avevano dimostrato che, nonostante questo, i fumatori di marijuana avevano un’attività cerebrale più intensa proprio grazie all’aumento di connettività … ma questo fenomeno non conta nulla se la materia man mano si atrofizza. E’ come un’auto che andando velocissima consuma tutto il carburante. Prima o poi si fermerà. E il rischio, in chi fuma spinelli, è che si fermi molto prima dei 40 anni… causando una demenza troppo precoce.

admin

x

Guarda anche

Allattamento al seno fa bene al cuore delle mamme

I mille benifici dell’allattamento al seno. Da una ricerca dell’Università di Oxford (Regno Unito) e ...

Condividi con un amico