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La piccola Gloria che morì a Tor Vergata: al via il processo

Gloria Maria Ascia morì per un drammatico errore dei medici romani che l’avevano presa in cura per la malattia grave della quale soffriva. Almeno questo è il sospetto che deve essere chiarito dal processo che inizierà presto per stabilire le responsabilità di questa triste storia. Perchè Gloria aveva solo 2 anni, era partita dalla Sicilia per curarsi “dove ci sono medici esperti”, e cioè al Policlinico Tor Vergata, e invece è morta.

Sarebbe stata uccisa dal perforamento di una vena e da una emorragia che, nelle condizioni in cui già la bimba versava, è stata fatale. Inizialmente si sospettò che a causare il perforamento fosse stato un catetere da adulti usato per errore sul corpo della bambina, invece fu un normale catetere pediatrico ma forse manovrato male dall’esterno.
Gloria soffriva di anemia falciforme, malattia molto rara, curabile solo col trapianto di midollo. Trapianto che si doveva eseguire in uno dei centri di eccellenza, appunto il Tor Vergata di Roma, e che probabilmente sarebbe andato anche a buon fine. L’incidente che avrebbe causato la morte della bimba -se il giudizio finale stabilirà così- invece è stato di una banalità incredibile, e questo aggiunge la beffa al dolore enorme dei suoi genitori che avevano intrapreso un “viaggio della speranza” per ridare la vita alla loro piccola. Se gli errori verranno confermati saranno puniti severamente con le apposite sanzioni penali.

admin

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