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Guerra OMS allo zucchero: ma l'Italia non è d'accordo

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato guerra al grasso… e al diabete, e ai problemi circolatori, e all’obesità, e ai danni al fegato. Con una sola mossa -contrastare l’eccesso di zuccheri- si spera di ottenere grandi risultati per un problema che ormai riguarda tutto il pianeta, Paesi ricchi e Paesi poveri. Dimezzare l’apporto di zuccheri dal 10% al 5%, è questo l’ordine. Un ordine che l’Italia però non recepisce.

A essere in disaccordo è il Ministro Lorenzin in prima persona: secondo lei, si tratta di “un diktat che aggredisce le nostre tradizioni dolciarie” e che non risolve il problema, dato che se da un lato si limita lo zucchero dall’altro non si pone freno a biscotti, barrette, merendine e simili. Una legge a metà non è una legge buona, dice la Lorenzin, che riconosce -come dice l’OMS- che lo zucchero è “il tabacco del nuovo millennio” ma trova tali restrizioni esagerate. Anche altri esperti supportano il “no” del Ministro.

Il professor John Sievenpiper, della Toronto University, in Canada, ha parlato del problema proprio nella nostra capitale e ha detto che sebbene lo zucchero sia un tema e un problema importantissimo, al giorno d’oggi, mancano vere prove scientifiche di questa sua dannosa aggressività. Proteggersi va bene, moderarsi è sempre giusto, ma arrivare a eccessi come “lo zucchero ti avvelena” è assurdo. Lo zucchero è utile al nostro corpo, come tutti i prodotti alimentari che assumiamo. Tutto sta nelle quantità. Non è riducendole per legge che si può ovviare il problema … chi ama lo zucchero consumerà ugualmente le quantità che desidera, magari comprando tanti prodotti che contengono il 5%.

admin

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