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Epatiti, in Europa (e in Italia) prima causa di morte

In Europa si muore più di cancro o di AIDS? Nessuno dei due. Sono le malattie del fegato, le epatiti B e C, a causare ogni anno almeno 90.000 decessi nel Vecchio Continente. Un allarme che ci risveglia da un sonno forse troppo lungo e che ci fa capire che prima di pensare alle malattie dovute alla genetica o al caso, bisogna combattere quelle che ci procuriamo da soli.

Infatti, le epatiti (salvo casi di contagio tramite sangue o sesso) derivano dallo stile di vita carico di eccessi che conduciamo. In Italia, oggi, ci sono 700.000 persone malate di epatite C, però più della metà non sa ancora di averla in corpo. E quando lo scoprirà dovrà cambiare radicalmente stile di vita e accettare la presenza, perenne, dei medicinali nel proprio quotidiano. La IV Giornata Mondiale delle Epatiti, voluta dall’OMS, deve farci alzare la guardia ora più che mai.

Da noi, in Italia, in virus ha preso piede come non mai tra il 1950 e il 1970, periodo in cui le dinamiche di origine e trasmissione della malattia non erano ancora ben chiare. Oggi siamo tristemente il Paese col maggior numero di malati in Europa, anche per colpa della nostra storica diffidenza verso vaccini e medicinali. Essere seguiti dal medico è importantissimo, con malattie come queste, non si può fare di testa propria. Anche perchè spesso sono contagiose e possono mettere in pericolo anche i nostri familiari.
E se in Italia ancora oggi si muore per tumore al fegato significa che qualcosa non sta funzionando per il verso giusto.

admin

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