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Italiani poveri: non si curano più

Ha fatto scalpore la notizia di quel giovane medico siciliano, Angelo Toscano, che ha deciso di curare gratis alcuni immigrati residenti nella città di Acireale. I soliti noti hanno protestato, ma chi lo conosce bene giura che il dottor Toscano non è nuovo a queste cose: lui presta spesso la sua professionalità per beneficenza e lo fa sia con i poveri immigrati che con i poveri locali. Perchè è la povertà il vero problema dell’Italia, in questi anni.

Il rapporto “Donare per curare” presentato alla sede dell’Agenzia Italiana del Farmaco ha mostrato una situazione allarmante. Sempre più persone vengono definite “povere” nel nostro Paese e non si tratta sempre di disoccupati o di immigrati. Possono essere pensionati, cassintegrati, lavoratori sottopagati che non ce la fanno a fine mese. Tutte queste persone, per non rinunciare a mangiare o a istruire i figli, piuttosto rinunciano a curarsi. Dal 2013 a oggi la Caritas è passata dal distribuire 2 milioni di farmaci gratis a distribuirne 3 milioni.

Le persone che non possono permettersi le medicine, però, cercano di garantirle ai figli soprattutto se minori. Dunque, nei confronti dei bambini la spesa medica resiste, anzi, spesso è esagerata! Ma gli adulti non si curano più. E non c’è da biasimarli, se si pensa che per un esame come la mammografia o la colonscopia si devono attendere anche 8 mesi, in ospedale, e che quelli fatti dai privati costano troppo. Allora meglio niente, pensano in molti, alla fine si vive una volta sola! Un modo per aiutare queste persone sarebbe quello di intervenire con nuove leggi sulla Sanità italiana, invece di continuare a tagliare personale e servizi (che di conseguenza richiedono più denaro per mantenersi) oppure continuare ad affidarsi alla generosità di tanti, che per fortuna pare in aumento. Almeno quella.

admin

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