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Medico di giorno, tiranno di notte: arrestato sessantenne romano

Si può essere medici, con tanto di giuramento di prendersi carico della salute e della vita altrui, e ridurre moglie e figlia alla fame, quasi in fin di vita? Un paradosso che sa di film, se non fosse un caso di cronaca vero e allucinante. Un medico legale, discendente di una illustre famiglia di luminari, Angelo Signoracci è stato arrestato a Roma con tale accusa.

L’uomo, 63 anni, viveva con la seconda moglie -di origine peruviana- e con la figlia adolescente di lei in una casa del centro della capitale eppure, quando i poliziotti sono entrati nella sua abitazione hanno trovato uno scenario da film dell’orrore! Le due donne vivevano segregate da tempo, vittime di botte e minacce, dormivano e mangiavano (se mai mangiavano!) dentro uno sgabuzzino senza luce e nel resto delle stanze erano spariti tutti gli elettrodomestici o le comodità, relegate invece dentro la stanza dove l’uomo dormiva da solo.

Nel frigo non c’era mangiare, solo che mentre il medico svolgeva buona parte della sua vita fuori casa, magari andando al ristorante o al bar, la moglie e la figliastra erano recluse in quella prigione senza nemmeno un pezzo di pane. Le indagini hanno rivelato che la peruviana aveva anche subito un aborto e ora si dovrà chiarire se sia stato provocato contro la sua volontà. Resta lo shock di un uomo di medicina, che magari nel tempo lavorativo usava le mani e la mente per guarire, e che nel privato annullava completamente ogni pietà umana e medica. Lui, Signoracci, si dichiara innocente e avrebbe anche testimoni a suo favore. Si sarebbe trattato di un complotto ordito proprio dalle due donne. Pure su questo dovrà indagare la Procura.

admin

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