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Vaccino "buono o cattivo"? Ecco alcune cose da sapere

I familiari delle persone morte vogliono sapere la verità, e fanno bene a chiederlo. Si deve capire come mai dei soggetti sani (sebbene anziani) siano deceduti nell’arco di poche ore dopo aver fatto il raccomandatissimo vaccino anti influenzale. Ma allora il vaccino è “buono o cattivo”? Dobbiamo farlo o dobbiamo temerlo? Ecco alcune cose da sapere.

Sì, il vaccino è “buono”. Dobbiamo vaccinarci tutti, se possibile tranne chi ha chiare forme di allergia, chi ha meno di 6 mesi di vita e chi è reduce da malattie o patologie gravi. Se allattate, se avete malattie che abbassano il sistema immunitario o se avete malattie acute ma di breve durata potete vaccinarvi senza problemi. Ci sono rischi dopo il vaccino? A volte sì, ma sono banali (arrossamenti, gonfiori locali) altre volte si possono avere reazioni gravi. Anche per questo i medici raccomandano di NON LASCIARE L’AMBULATORIO subito dopo l’iniezione, dovete restare ad attendere se ci sono complicazioni finchè non lo deciderà il dottore. I casi gravi tuttavia sono appena il 2% su 10.000 dosi iniettate.

Rischio, se prendo l’influenza? No, col vaccino al massimo la potete prendere in forma molto lieve. Se si verificano complicanze di solito è a causa della presenza di anomalie o di precedenti patologie. Le morti per influenza ogni anno sono 8.000 circa in tutto il mondo. Se pensate che siamo miliardi di persone, è davvero una percentuale minima. E’ sempre consigliato vaccinarsi in gravidanza, per proteggere il bambino da eventuali complicanze. E’ bene vaccinarsi sempre tra ottobre e dicembre per avere la certezza dell’efficacia del vaccino. Infine, in Italia le segnalazioni di complicanze da vaccino sono state, negli ultimi due anni, 285 su 56 milioni di abitanti. Di queste erano gravi il 16%.

admin

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