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Mucca Pazza: ora si trasmette anche con i farmaci

E pensare che era stata messa al bando la bistecca fiorentina, colpevole di diffondere il Morbo della Mucca Pazza secondo gli esperti di mezza Europa. Dopo un lungo esilio, la famosa ricetta italiana è stata scagionata, anche perché questa malattia (nome scientifico Encefalopatia Spongiforme Bovina di Creutzfeld-Jakob) nasconde ancora molti misteri. Non si sa come venga esattamente, non si può diagnosticare per tempo, dato che incuba anche per 20 anni!

Il problema è che fino a poco tempo fa si era pressoché sicuri che il morbo si trasmettesse solo dopo aver ingerito carne di animali malati e dopo un periodo di incubazione molto lungo, appunto. Ma oggi si scopre che esiste un medicinale che potrebbe trasmettere Mucca Pazza direttamente: si tratta dell’Albital 200 G/L 50 ml (in particolare del Lotto N°122053, scadenza 06/2015) distribuito in alcune zone del Nord Est e che è già stato ritirato da tutte le farmacie per ordinanza dell’AIFA.

E’ un farmaco che si usa per chi soffre di malattie del sangue, serve per ripristinare e mantenere il volume ematico circolante nelle persone che lo abbiano scarso. Di norma non ha effetti collaterali significativi ma in questo lotto particolare potrebbe esserci stata una contaminazione. L’allarme è partito dall’azienda produttrice, la KEDRION s.p.a., dopo alcune segnalazioni arrivate da laboratori di Genova che sospetterebbero la presenza della malattia in uno dei donatori il cui sangue è stato usato per produrre questo farmaco, costituito appunto da derivati ematici. In attesa di ulteriori analisi, si è preferito non rischiare e si è tolto il farmaco dalla circolazione per un po’.

admin

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